è la prima volta che muore un artista tra i miei idoli. ...o meglio, è la prima volta in cui mi ritengo abbastanza maturo da poter capire la di lui importanza e la perdita nel suo campo.
con will eisner ero troppo stupido e troppo poco acculturato.
una volta, ad una fiera, guardando il mio book, mi hanno detto che in questo disegno c'era troppo meglia e che avrei dovuto guardarmi qualcun altro perchè già in troppi lo avevano copiato.
non era tutta vera quella frase. ma mi son sforzato e da qualche parte nella mia testa ha suonato anche come un vago complimento.
dice lui che sembra un po' inara. la somiglianza non era voluta, ma mi fa piacere a pensarci. ...che poi, forse, se non del tutto giusto, quasi niente è sbagliato.
la situazione è ancora interlocutoria, però, se non altro, ieri sera col supporto dei colleghi ho prodotto questo:
e questo:
son ridicoli e da correggere, ma per non aver disegnato da una vita, non mi dispiacciono. pacche sulle spalle. vado a mettere del ghiaccio sotto l'occhio.
new york veduta per la prima volta è come la prima volta che fai sesso.
te ne hanno parlato, l'hai visto in una marea di film, probabilmente ti sei detto "prima o poi lo faccio" e magari ci hai pensato quando sei da solo, hai fantasticato e hai sognato al riguardo. però alla fine è tutto diverso, tutto più strano, tutto infinitamente più eccitante e tutto infinitamente migliore.
per strada si respira un area diversa. vivi dentro ai tuoi film preferiti, attraversi la strada con milioni di individui, bevi un caffè passeggiando, si sentono sirene e passano taxi in continuazione.
la gente è diversa ma uguale, il razzismo è velato ma c'è, i rapper ti fermano per strada per venderti i loro cd autoprodotti perchè sperano che sia la loro strada per il successo, i commessi sono gentili, i ragazzi allegri e omologati, le ragazze sono mediamente meno fighe di quanto ti aspetti, per strada di pazzi ce ne sono.
non ho viaggiato molto. conosco il mondo per sentito dire. di capitali europee me ne mancano. ...però so che come new york poche ne esistono.
la vita da disegnatore di fumetti porterà, quasi inevitabilmente, in una sorta di spirare di autismo autoimposto. così mi hanno detto persone bene informate dei fatti.
io ci credo, comunque.
non credo ai contatti con gli ufo e nel sasquatch.
però oggi ho pensato che finirà così. ...dopotutto, stavo colorando una tavola con la televisione in muto che mandava immagini di uno pseudo-porno e con i mazzy star come colonna sonora dal computer.
fine decisamente poco spettacolare, se mi è permesso un parere.
...non ho idea di cosa volessi esprimere con questo. mi hanno detto che ultimamente sto diventando criptico. una volta qualcuno mi ha anche definito saggio. quella volta stavo anche molto male. ...però pure adesso non sto da dio, ma i risultati non combaciano.